18 - Francesco Rosaspina (Montescudo 1762 - Bologna 1841) Ritratto di uomo con il turbante

18 - Francesco Rosaspina  (Montescudo 1762 - Bologna 1841)  Ritratto di uomo con il turbante

Maniera nera
Misure lastra mm 235 × 305, foglio mm 295 × 382

Fu uno dei più celebri e richiesti incisori di riproduzione della sua epoca nonché primo titolare della cattedra di incisione all’Accademia Clementina di Bologna. Amico di Andrea Appiani e Giovanni Battista Bodoni è conosciuto per le traduzioni incisorie tratte da opere di celebri artisti come Parmigianino, Correggio, Carracci e di altri grandi maestri del Seicento bolognese e del Settecento europeo. Lungo tutta la sua carriera artistica realizzò più di mille lastre con tecniche differenti, contribuendo così alla diffusione dell’arte italiana in Europa.
L’incisione reca la data 1814 in basso al centro nell’inciso e la firma in basso a destra sotto l’immagine “F. Rosaspina f.”. Il soggetto deriva da un dipinto di Adriaen van der Werff (Kralingen 1659 – Rotterdam 1722) come si legge nel margine inferiore a sinistra. Il pittore ha lavorato per Anna Maria Luisa de’ Medici moglie dell’Elettore Palatino ed è questa la ragione della presenza in Italia di alcuni suoi dipinti. Per l’identificazione del soggetto è possibile avanzare l’ipotesi possa trattarsi di un personaggio legato alla Compagnia delle Indie Orientali dal momento che presso il Museo di Amsterdam sono oggi conservati una decina di ritratti di Direttori di quella compagnia.
Rosaspina si cimenta qui con una tecnica piuttosto inconsueta in Italia ottenendo un risultato eccellente e dimostrando così la propria versatilità.
Impressione eccellente, ampi margini. Foglio intonso. Esemplare in ottimo stato di conservazione.

Bibliografia: P. Meldini – C. Nanni – P. Pasini – A. Turchini, “Grafica riminese tra rococò e neoclassicismo”, Rimini Sala delle colonne, 1980, p. 193 v 92; A. Bernucci, P. G. Pasini, “Francesco Rosaspina incisor celebre”, Banca Popolare Valconca, Argelato, Silvana, Milano 1995.

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