Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 463 × 549
Il soggetto riprende, nello stesso verso, un acquerello dipinto da Conconi nel 1896, quest’ultimo però sviluppato orizzontalmente e caratterizzato, nella parte in basso a destra e a sinistra, dalla presenza di due gruppi di alberelli. Non si tratta di un ritratto ma l’artista idealizza la figura femminile trasformandola in un immagine simbolica e di sapore vagamente liberty che si libra in un cielo notturno dove ricorre il motivo figurale dello spicchio di luna e del pipistrello. Secondo gli studiosi Martinelli e Mezzetti questa incisione è stata concepita come frontespizio all’edizione delle acqueforti, affermazione che trova riscontro in un esemplare attualmente in collezione privata (così in Mezzetti) che reca la dicitura ad inchiostro “L-Conconi/ACQUEFORTI”.
Stato unico privo di iscrizioni. Firma a monotipo in basso a destra e scritta autografa a matita rossa nel margine inferiore bianco “prova 41 L Conconi”. Impressione eccellente, ampi margini. Tracce di foxing; tracce di vecchio montaggio al solo verso.
Bibl: P Levi, “In memoria di Luigi Conconi” in Vita d’arte n 109-110, 1917; Mezzetti, “L’acquaforte lombarda”, 1935, p. 93; Bianchi, Ginex, “Luigi Conoconi incisore”,1994, n 42.
Richiesta: venduto (dyz)
