Giovanni Carnovali detto Il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Figure in riva a un fiume

Giovanni Carnovali detto Il Piccio  (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873)   Figure in riva a un fiume

Matita
misure mm 94 × 148

Pittore e disegnatore, a soli undici anni inizia a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Giuseppe Diotti. Dopo aver affrontato diversi viaggi per la penisola al fine di studiare dal vivo i capolavori dei maestri antichi nel 1836 si stabilisce a Milano. Negli anni successivi la sua voglia di viaggiare lo porterà ancora in giro per l’Italia ed oltre, fino a raggiungere Parigi, in un viaggio che entrerà nella leggenda per il fatto di esser stato affrontato a piedi, insieme al grande amico e collega Giacomo Trecourt. Nella capitale francese avrà contatti con il grande Delacroix.
L’importanza del Piccio è quella di essere stato lo spartiacque tra i pittori romantici e quelli scapigliati. La sua pennellata veloce, sfrangiata, l’uso di una tavolozza luminosa e brillante lo pone tra i pittori più moderni nel panorama dell’arte europea del suo tempo.
Il disegno potrebbe essere un primo abbozzo per il dipinto “Mosè salvato dalle acque” del 1866 custodito presso una collezione privata di Bergamo (Rossi/Lorenzelli, pag. 133)
Ottimo stato di conservazione.

Bibliografia: AA VV. “ Disegni inediti di Giovanni Carnovali, Il Piccio”, Monumenta bergomensia, Bergamo, 1974; F. Rossi e B. Lorenzelli (a cura di) “Il Piccio”, Electa editrice, Milano, 1974, pag 133.

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