Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Stefano Della Bella (Firenze 1610 – ivi 1664) Clovis rapisce Clotilde, 1655

Stefano Della Bella  (Firenze 1610 – ivi 1664)  Clovis rapisce Clotilde, 1655

Acquaforte
Misure lastra mm 297 × 214

Incisione firmata in lastra in basso a sinistra “S D Bella”.
impressione eccellente, nitida e ben visibile al verso. Stato Unico.
Esemplare in perfetto stato di conservazione. Foglio con minimi margini, eccetto nel lato superiore dove è rifilato lungo la battuta.
Filigrana: “tre monti sovrastati da croce”. Simile a Briquet 11775 e 11778
Al verso timbro della collezione di J. K. Bronner (Lugt 307), noto collezionista di stampe.

Bibliografia: De Vesme n 211.

Richiesta: venduto (ut)

Antonio Pietro Francesco Zucchi (Venezia 1726 - 1795) Capriccio architettonico con figure, 1794

Antonio Pietro Francesco Zucchi  (Venezia 1726 - 1795)  Capriccio architettonico con figure, 1794

China color seppia, acquerello grigio e biacca
Misure mm 425 × 286

Figlio del pittore Francesco Zucchi, riceve la sua formazione artistica dallo zio Carlo. Inizia la sua carriera collaborando con alcuni artisti di spicco della Venezia del 700 tra cui Francesco Fontebasso e Jacopo Amigoni. Il loro influsso si farà sentire sull’operato del giovane Antonio che subirà inoltre una grande influenza dal lavoro dei Guardi. La sua produzione infatti è caratterizzata da soggetti
Tra il 1750 e il 1760 compie un viaggio per l’Italia insieme ai due fratelli Adam, entrambi architetti.

Antonio Calza (Verona 1653 – ivi 1725) Battaglia

Antonio Calza  (Verona 1653 – ivi 1725)  Battaglia

China colore seppia e tracce di matita
Misure mm 200 × 290

Si forma prima a Bologna con Carlo Cignani e poi a Roma sotto la guida del Borgognone. Visita per ragioni professionali Bologna, la Toscana, Milano, Venezia e Vienna. Si specializza nella rappresentazione di battaglie e nel genere del ritratto. Il suo operato è molto apprezzato e l’autore gode di una certa fama ragion per cui è eletto Membro d’Onore dell’Accademia Clementina di Bologna.
Il disegno raffigura una battaglia nel pieno del suo svolgimento.

Domingos Antonio de Sequeira (Lisbona 1768 – Roma 1837) Angelo e bimbo

Domingos Antonio de Sequeira  (Lisbona 1768 – Roma 1837)  Angelo e bimbo

Carboncino e china color seppia
Misure parte disegnata mm 142 × 195, misure foglio mm 240 × 195

Pittore e disegnatore, si reca a Roma nel 1788 per approfondire i suoi studi sotto la guida di Antonio Cavalluccini. Al ritorno in patria conoscerà un enorme successo. Diventerà Pittore di Corte nel 1802 e Direttore dell’Aula di Disegno di Porto nel 1806.
Il suo stile così personale ed eccentrico lo rende uno dei disegnatori più affascinanti della sua epoca, nonché predecessore della corrente Romantica.
Opera in ottimo stato di conservazione.

Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 – Mantova 1665)

Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 – Mantova 1665)

Labano cerca gli idoli nei bagagli di Rachele/Rachel concealing laban’s idols

Acquaforte/Etching
misure lastra mm 248 × 337, foglio 256 × 338

Pittore, disegnatore ed incisore, è considerato l’inventore del monotipo, ha lavorato a Genova, Roma e Mantova. L’incisione raffigura Labano e suoi servi che cercano le statue votive sottratte dalla figlia Rachele tra i bagagli del genero Giacobbe (Genesi 31: 17 – 55). Secondo A.

Carlo Alberto Baratta (Genova 1754 - 1815) Il Ratto di Deianira

Carlo Alberto Baratta  (Genova 1754 - 1815)  Il Ratto di Deianira

Tempere brune e biacca
Misure mm 339 × 452

Artista poliedrico, si occupò di pittura, scultura, incisione e scenografie teatrali. Personaggio dalla grande personalità ebbe un ruolo di primo piano nel tentativo di organizzare nel 1811 un museo destinato a raccogliere le opere d’arte sequestrate da Napoleone. E’ considerato insieme a Giovanni David l’artista di maggior spicco del panorama artistico genovese a cavallo tra il XVIII e XIX secolo.

Domenico Tibaldi (Bologna 1541 – ivi 1583) La Pace

Domenico Tibaldi  (Bologna 1541 – ivi 1583)  La Pace

Bulino
Misure lastra mm 400 × 268

Pittore, architetto e incisore è attivo soprattutto nell’ambito bolognese. La sua arte risente dell’influsso del fratello Pellegrino, affermato pittore e di Jacopo Barozzi da Vignola, noto architetto.
La sua attività incisoria annovera diversi fogli di riproduzione da Tiziano, Parmigianino, Passerotti, ecc. Le incisioni d’invenzione risultano più rare, come ad esempio la stampa qui descritta.
Impressione eccellente. Prova nitida e omogenea in gran parte visibile al verso.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Fanciulla

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Fanciulla

Puntasecca
Misure lastra mm 378 × 200 ; foglio mm 483 × 301

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Ritratto di Edgar Degas (?),1880 ca

Giovanni Boldini  (Ferrara  1842 – Parigi 1931)  Ritratto di Edgar Degas (?),1880 ca

Puntasecca su rame
misure lastra mm 278 × 198, foglio mm 374 × 282

Precedentemente indicato nel catalogo di Prandi come “Uomo con barba (Giuseppe De Nittis?” è invece da considerarsi con molta probabilità il ritratto di Edgar Degas, grande amico di Boldini, che lo ritrarrà in altre due incisioni. L’attribuzione si deve alla Professoressa Rosalba Dinoia che avanza la nuova proposta in un interessantissimo saggio sull’incisione comparso all’interno del catalogo della mostra ferrarese “Degas e gli italiani a Parigi”.

Rubaldo Merello (Isolato Valtellina 1872 - Santa Margherita Ligure 1922) Nudo femminile

Rubaldo Merello  (Isolato Valtellina 1872 - Santa Margherita Ligure 1922)  Nudo femminile

Matita nera
Misure parte disegnata mm 270 × 283, misure foglio mm 500 × 340

Importante rappresentante della corrente divisionista, Merello rivela soprattutto nei suoi disegni una sensibilità pregna della poetica simbolista. Questo bellissimo nudo infatti rimanda al linguaggio grafico di Segantini, pur rilevando una maturità e autonomia di linguaggio molto ben definite. Nell’anatomia potente e muscolosa è possibile notare un certa vicinanza all’arte del collega De Carolis e naturalmente a quella di Michelangelo, che fu sicuramente un modello per entrambi.
Buono stato di conservazione.

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