Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

bulino
misure mm 116 × 74
Il soggetto appartiene alla serie di sedici nota come “passione incisa”, questo per distinguerla dalle serie sullo stesso tema intagliate da Dürer nel legno, dunque in silografia. Nella sequenza si tratta della tavola numero otto. L’autore dimostra grande padronanza nella costruzione della composizione complessa ma chiara e risolta tramite un ritmico susseguirsi di piani quasi accavallati che, da sinistra a destra e poi in profondità, descrivono l’azione.

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 - 1804) Fuga in Egitto

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 - 1804) Fuga in Egitto

acquaforte e bulino
Misure lastra mm 188 × 107

Figlio di Giambattista Tiepolo si forma precocemente alla bottega del padre. Già da adolescente si dedica all’incisione affrontando tanto soggetti d’invenzione, quanto soggetti originalmente derivati da composizioni paterne. La serie di ventiquattro acqueforti sul tema della “fuga in Egitto”, realizzati fra il 1750 e il 1753 e dedicati a Würzburg al Principe-Vescovo von Greiffenklau, è considerato il suo capolavoro grafico.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 - 1917) Ritratto di Tranquillo Cremona

 LUIGI CONCONI (Milano 1852 - 1917) Ritratto di Tranquillo Cremona

acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 133 × 125, foglio

Architetto, pittore e acquerellista. Vivace protagonista della Scapigliatura milanese, affronta il ritratto, la scena storica e raffinati soggetti d’impronta simbolista. Prolifico incisore, insegnante al Politecnico è responsabile della formazione e della diffusione del mezzo incisorio fra i colleghi scapigliati che a lui si rivolgevano per consigli tecnici e per stampare le loro lastre.

Giovanni Battista Quadrone (Mondovì 1844 – Torino 1898) In attenzione

Giovanni Battista Quadrone (Mondovì  1844 – Torino 1898) In attenzione

Acquaforte e velature
Misure lastra mm 100 x 143

Pittore ed incisore dal talento precoce. Si forma presso l’Accademia Albertina di Torino e già espone nel 1863. Si dedica al paesaggio piemontese e sardo e al quadro di costume con un innovativo taglio fra il romantico e il verista. La passione per la caccia traspare nei dipinti e nelle poche ma abili incisioni; è proprio il tema venatorio a sancire il successo dell’artista. Opera incisa nel 1870, firmata in lastra in basso a sinistra sotto il soggetto con il monogramma e per esteso.

Anonimo (Roma inizio sec. XVII) Cristo flagellato

Anonimo (Roma inizio sec. XVII)  Cristo flagellato

Bulino
Misure mm 143 × 182

La medesima affascinante composizione è stata incisa in dimensioni ben maggiori da Battista Franco (TIB 32.166.10) e successivamente in un intaglio molto simile da Martino Rota nel 1568 (. In basso a sinistra la scritta Titianus Inv. che ascriverebbe l’invenzione del soggetto al pittore Tiziano Vecellio. Tuttavia studi recenti dimostrano che l’invenzione del soggetto è da ricondurre a Battista Franco stesso (in Le Siecle de Titien, gravures venitiennes de la Renaissance, si veda la scheda di Gert van der Sman cat. IV.13; p.

le crâne en carton

le crâne en carton

La semplicità e l’immediatezza del messaggio: una Vanitas declinata in versione riciclabile.
Questo è ciò che ha attirato l’occhio di due antiquari – amanti della carta – abituati a crani compagni di santi barbuti in meditazione, di eremiti, di sante in perfetta estasi, di grandi filosofi assorti nella lettura e a teschi da Wunderkammer posti su tavoli insieme a drappi, fiori avvizziti, strumenti musicali, clessidre, sfere armillari, preziosità di ogni genere…
Non è un’opera d’arte contemporanea: è un oggetto da meditazione. Come certi vini.

Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908) Passeggiata militare

Giovanni Fattori (Livorno 1825 – Firenze 1908)  Passeggiata militare

Acquaforte su lastra di zinco
Misure: lastra mm 198 × 144; foglio x

Pittore e incisore, dopo la prima formazione con Giuseppe Bezzuoli e presso l’Accademia d’arte di Firenze, matura un personale linguaggio che è cifra della scuola macchiaiola. La raffigurazione reale dei soggetti attraverso una personale raffigurazione della luce “a macchia”. Il ritratto, i soggetti militari ­ testimonianza dell’interesse verso i fatti risorgimentali ­ e gli scorci di vita vissuta sono i soggetti che impegnano Fattori.

Antoine Waterloo (Lille 1609 – Utrecht 1690) Alfeo e Aretusa

Antoine Waterloo (Lille 1609 – Utrecht 1690)  Alfeo e Aretusa

Acquaforte

Misure: lastra 290 × 243 mm, foglio 295 × 246 mm

Pittore e incisore fiammingo, Antoine Waterloo lavora ad Amsterdam, Leeuwarden e Maarssen, viaggiando anche lungo il Reno. Si distingue soprattutto per la produzione di numerosi paesaggi e vedute topografiche realizzati ad acquaforte.
La presente incisione rientra in particolare in una serie di sei acqueforti con scene tratte dalle Metamorfosi di Ovidio. La donna di spalle è infatti Aretusa, raffigurata mentre fugge dal giovane Alfeo (Met.

Paolo Caronni (Monza 1779 – Milano 1842)

Paolo Caronni (Monza 1779 – Milano 1842)

Paolo Caronni
Monza 1779 – Milano 1842

1. Europa in riva ad un fiume raggiunta da Venere che tiene per mano Cupido
2.Le compagne di Europa pongono ghirlande sul toro
3.Europa siede in groppa al toro
4. Il toro rapisce Europa nel mare mentre le compagne sulla riva piangono desolate

Acquaforte
Misure mm 725 × 520

Incisore specializzato in bulini di riproduzione formatosi presso l’accademia di Brera a Milano intorno alle atmosfere e alle armonie del Prof. Giuseppe Longhi.

Crispijn de Passe de Oude (Arnemuiden 1565 ca. – Utrecht 1637) Tactus. Novembre, Dicembre

Crispijn de Passe de Oude (Arnemuiden 1565 ca. – Utrecht 1637)  Tactus. Novembre, Dicembre

bulino

Misure: lastra 179 × 232 mm, foglio 250 × 316 mm

Artista fiammingo, conosciuto anche col nome di Crispijn van de Passe o Crispianus Passeus, fu capostipite di una famiglia di incisori e svolse attività di editore. Fu probabilmente un allievo di D. V.

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