Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Antonio Fontanesi Reggio Emilia 1818 – Torino 1882 Londra: l'Abbazia di Westminster con la Torre Vittoria della Camera dei Lord

Antonio Fontanesi Reggio Emilia 1818 – Torino 1882  Londra: l'Abbazia di Westminster con la Torre Vittoria della Camera dei Lord

Disegno a matitta
misure mm 208 × 149

Pittore, litografo ed incisore piemontese, si è trasferito a Ginevra per imparare la tecnica litografica da Alexandre Calame. Per tale ragione i primi suoi lavori sono stati eseguiti nella città svizzera grazie a committenze locali e raffigurano scorci della città o vedute lacustri. Artista romantico ha viaggiato e esposto fra Parigi, Londra e Tokyo della cui locale Scuola di Belle Arti ha occupato la cattedra di pittura.
Trattasi del disegno preparatorio per il clichè-verre facente parte dell’album “Sketches of London by A.

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Cavallo che si impenna al campo

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Cavallo che si impenna al campo

Acquaforte
Misure lastra mm 360 × 296; foglio mm 410 × 330

Splendida impressione benché non omogenea. Prova di stampa con effetto di inchiostrazione a definire i vari piani della composizione. Più scura e con velatura in primo piano e più leggera a degradare verso lo sfondo, cielo lasciato volutamente bianco. Un effetto certamente voluto da Fattori stesso e perciò con il sapore della sperimentazione. Carta a mano con tramatura tipo tessuto. Buoni margini e qualche cedimento rinforzato in corrispondenza della battuta. Tracce di firma “G. F.” autografa a matita in basso a destra.

Camillo Procaccini (Bologna 1555 - 1629) Riposo fuga in Egitto

Camillo Procaccini (Bologna 1555 - 1629)  Riposo fuga in Egitto

Acquaforte
Misure: lastra mm 217 × 276

Pittore ed incisore (si conoscono sei lavori) formatosi a Bologna presso il padre Ercole. Nel 1580 circa si sposta a Parma per studiare le opere di Correggio e confrontarsi con gli insegnamenti di Agostino e Annibale Carracci. Con il padre e il fratello Giulio Cesare si sposta a Milano dove, pur aderendo al nuovo stile barocco, si mantiene fedele alle istanze manieriste. Le figure monumentali e l’uso sperimentale delle morsure infondono un fascino caratteristico al suo lavoro inciso.

Bartolomeo Biscaino (Genova 1632 - 1657) Natività con un angelo

Bartolomeo Biscaino (Genova 1632 - 1657)  Natività con un angelo

Acquaforte
Misure: lastra mm 393 × 28, foglio mm 480 × 30

Pittore ed incisore formatosi presso il padre Giovanni Andrea, pittore di modesto talento. E’ stato alunno a Genova di Valerio Castello e ha guardato all’opera di G.B. Castiglione e Parmigianino subendone evidenti influssi. Le sue composizioni composte ed eleganti si contraddistinguono per un segno soffice e rapido. Il soggetto si ispira alla pala d’altare di Castiglione conservata nella Chiesa di San Luca a Genova. L’attento uso della morsura definisce i volumi cromatici della composizione.

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Autoritratto, 1890

Giovanni Boldini  (Ferrara  1842 – Parigi 1931)  Autoritratto, 1890

acquaforte e rotella con rinforzi a puntasecca
misure lastra mm 118 × 81, foglio mm 300 × 235

Il bell’autoritratto, eseguito all’età di quarantotto anni, mostra un Boldini nel pieno della propria attività che con lo sguardo determinato fissa intensamente lo spettatore.
Il foglio appartiene alla tiratura Prandi del 1968 a cura di Alberto Manfredi e realizzata per essere inserita nelle prime 100 copie del volume “Giovanni Boldini. L’opera incisa”, 1970, a cura di Dino Prandi. Esiste inoltre una precedente tiratura di appena quattro esemplari eseguita nel 1934 da Delatre.

Bruno Croatto (Trieste 1875 - Roma 1948)

Bruno Croatto (Trieste 1875 - Roma 1948)

Acquaforte a colori
Misure mm 240 × 228, foglio mm 345 × 314

Pittore ed incisore si forma a Trieste presso l’Imperial Scuola industriale dello Stato, poi a Monaco di Baviera presso l’accademia di Belle Arti. Sensibile alle istanze dell’impressionismo tedesco è attento alla luce e alle variazioni atmosferiche della natura, conosce il simbolismo mitteleuropeo mescolandolo con la monumentalità e preziosità della pittura veneziana rinascimentale. Trasferitosi a Roma nel primo decennio del Novecento diventa raffinato protagonista della scena artistica di matrice estetico-letteraria.

Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546) Il vecchio cane e il cacciatore

Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546)  Il vecchio cane e il cacciatore

Penna e inchiostro seppia su tracce di pietra nera
Misure mm 224 × 144

Pittore, frescante e architetto. E’ stato il più grande collaboratore di Raffaello, nonché suo erede.
L’ingresso nella bottega dell’urbinate si colloca tra il 1508 e il 1516. In breve tempo Giulio assume grande autorità, supervisionando e partecipando direttamente alla realizzazione delle Logge Vaticane. In particolare quelle di Leone X e nella stanza dell’Incendio.

Giulio Bonasone (Bologna 1498 - Roma 1580) Diana e Atteone

Giulio Bonasone (Bologna 1498 - Roma 1580) Diana e Atteone

Bulino
Misure foglio mm

Il soggetto deriva dal testo delle Metamorfosi di Ovidio (III, 155). L’autore rappresenta contemporaneamente due momenti del mito. Il momento in cui Atteone viene allontanato dalle ninfe di Diana e inizia a tramutarsi in cervo quale punizione per aver osato guardare la dea Diana nuda. Il momento successivo, in secondo piano a sinistra, in cui Atteone-cervo diviene preda della sua stessa muta di cani da caccia. Tema affrontato anche da Parmigianino, Luca Penni e Primaticcio.

Giandomenco Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770) I venti o Diana e Eolo

Giandomenco Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770)  I venti o Diana e Eolo

Acquaforte e bulino
misure lastra mm 397 × 231, foglio mm 460 × 290

Pittore, frescante e abile incisore, si forma sotto gli insegnamenti del padre Gianbattista, diventandone il più fidato aiutante e assimilandone lo stile. Riceve tuttavia importanti incarichi che porta a termine personalmente a Venezia, Würzburg, Brescia, Udine, Madrid e in alcune delle cosiddette Ville venete.
Esordisce in campo acquafortistico trasponendo in incisione la “Via Crucis” da lui eseguita per la chiesa di San Polo a Venezia. Esegue diverse acqueforti riproducendo alcuni dipinti del padre.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Mucca in piedi - Standing cow

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Mucca in piedi - Standing cow

Acquaforte
Mis. lastra mm 77 × 102, foglio mm 130 × 212

Dopo la formazione presso l’Accademia di Belle Arti a Reggio Emilia e i primi lavori per la città, si accorge insofferente all’ambiente provinciale. Tanto per ragioni professionali, quanto per aderire alla ventata di novità portata dalle speranze insite nei movimenti risorgimentali, si arruola nel 1848 con Garibaldi. Presto esule a Lugano si trasferisce definitivamente nel 1850 a Ginevra per confrontarsi con gli insegnamenti di Alexandre Calame, dimostrando grande abilità nel disegno a carboncino.

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