Secolo XIX

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 - Saint Germain en Laye 1884) La danseuse Holoke Go Zen

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 - Saint Germain en Laye 1884)  La danseuse Holoke Go Zen

Acquaforte e rotella
Misure lastra mm 213 × 285, foglio mm 523 × 358

Si tratta di uno dei migliori esempi delle capacità tecniche dell’artista, l’uso della rotella e di punte di differente spessore permette di ottenere morbidi passaggi cromatici, vibranti effetti di luce e una squillante definizione del soggetto. L’esistenza di tre stati (delle prove di stampa) – prima dell’edizione definitiva – è la dimostrazione della ricerca cromatica condotta dall’autore. Il soggetto rimanda al mondo delle stampe e degli oggetti giapponesi di cui era un cultore.

Domenico Morelli (Napoli 1826 – ivi 1901) Ritratto di soldato berbero (?)

Domenico Morelli  (Napoli 1826 – ivi 1901)  Ritratto di soldato berbero (?)

Penna color seppia e acquerello verdino

Misure foglio mm 480 × 307

Pittore e frescante. A soli dieci anni inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Napoli. I primi lavori della maturità aderiscono ai temi romantici, ispirati per esempio alla letteratura di Byron o ai temi storici, come il bel dipinto “Torquato Tasso legge la Gerusalemme Liberata a Eleonora d’Este. Nel 1848, recatosi a Roma per affinare gli studi, decide di prender parte ai moti che agitano la città. Incarcerato, viene rilasciato poco dopo.

Giovanni Antonio Baruffaldi (Ferrara 1781 – Roma 1832) Venere presenta le armi a Enea

Giovanni Antonio Baruffaldi  (Ferrara 1781 – Roma 1832)  Venere presenta le armi a Enea

Penna e acquerello bruno
Misure foglio mm 292 × 429

Pittore e incisore. Si forma sotto la guida di Giuseppe Santi, che a sua volta era stato uno dei pupilli di Gaetano Gandolfi. Si reca a Venezia dove affina la tecnica incisoria seguendo i corsi all’Accademia di Galgano Cipriani. Nei primi anni del XIX secolo il Conte Leopoldo Cicognara gli commissiona alcune incisioni per la sua ultima fatica letteraria: “Storia della scultura dal suo risorgimento in Italia fino al secolo di Canova”.

Andrea Appiani (Milano 1754 – ivi 1817) Apollo Citaredo

Andrea Appiani  (Milano 1754 – ivi 1817)    Apollo Citaredo

Penna e inchiostro color seppia, tracce di grafite
Misure mm 263 × 325

Pittore e frescante. Nasce a Milano, ricevendo la sua prima formazione nella scuola privata di Carlo Maria Giudici, per poi entrare in contatto con Antonio De Giorgi e Giuliano Traballesi. Importanti sono anche gli studi di anatomia condotti con Gaetano Monti presso l’Ospedale Maggiore di Milano. Alla metà degli anni ’70 risalgono le sue prime commissioni. Verso il 1780 esegue affreschi nei palazzi milanesi Greppi e Diotti e collabora col maestro Traballesi nel Palazzo Arciducale.

Autore anonimo del XIX secolo (Svizzera ?) San Beato scaccia il drago, 1853

Autore anonimo del XIX secolo  (Svizzera ?)  San Beato scaccia il drago, 1853

Carboncino con ritocchi a gessetti colorati
Misure mm 445 × 580

Secondo le fonti più attendibili San Beato era di origine inglese. Venne convertito dall’apostolo San Barnaba e durante il battesimo cambiò il proprio nome da Faustonio a Beato.
A Roma gli vennero conferiti gli Ordini Sacri e Pietro lo mandò ad evangelizzare la Svizzera, cosa che fece operando soprattutto nella regione allora conosciuta come Helvetia. Ad un certo punto sentì il richiamo della vita solitaria e si ritirò in una grotta presso il lago di Thun nella Svizzera centrale, che era però infestata da un drago.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884) Retour d'une promenade, 1875

Giuseppe de Nittis  (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884)  Retour d'une promenade, 1875

Acquaforte
Misure lastra mm 117 × 156, foglio mm 326 × 486

Pittore e incisore, si forma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli per poi trascorrere prolungati soggiorni a Parigi, entrando in contatto diretto con gli impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi (dell’amico Degas in particolare) a influenzare la sua ricerca estetica, trasformandolo in uno artista internazionale.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Satyriasis

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Satyriasis

Puntasecca
Misure lastra mm 300 × 400; foglio mm 350 × 494

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Deplorable attitude

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Deplorable attitude

Cera molle e puntasecca
Misure lastra mm1200 × 138; foglio mm 520 × 340

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898) Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898)  Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Acquatinta e puntasecca
Misure lastra mm126 × 187; foglio mm 285 × 398

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Fanciulla

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Fanciulla

Puntasecca
Misure lastra mm 378 × 200 ; foglio mm 483 × 301

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Condividi contenuti