Secolo XIX

Lino Selvatico (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924) Allo specchio, 1910 ca

Lino Selvatico  (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924)  Allo specchio, 1910 ca

Puntasecca, rotella e acquatinta
Misure lastra mm 238 × 158, foglio mm 450 × 308

Pittore e incisore, è figlio del fondatore della Biennale di Venezia.
I suoi soggetti preferiti sono le figure femminili, eseguite con un segno elegante e veloce in grado di catturare la bellezza del soggetto nel pieno del suo magnetismo.
Anche in questa puntasecca Selvatico crea un curioso ritratto giocato sul riflesso dello specchio.
Impressione eccellente stampata su carta Giappone, elemento che dona all’esemplare freschezza e piacevolissime velature.
Stato di conservazione perfetto.

Bibliogra

Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna 1920) Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Gaetano Previati  (Ferrara 1852 – Lavagna 1920)  Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Matita su carta
Misure mm 110 × 275

Gaetano Previati nasce a Ferrara dove intraprende gli studi artistici presso la Scuola delle Belle Arti. Verso il 1878 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini. Nel capoluogo lombardo ha l’opportunità di entrare in contatto con il clima artistico tardo­-scapigliato, che influenzerà la sua cifra pittorica. Successivamente i suoi studi lo portano a contatto con i problemi tecnici legati al divisionismo, di cui Previati diventa grande interprete oltre che teorico.

Luigi Conconi (Milano 1852 – ivi 1917) La gelosia

Luigi Conconi  (Milano 1852 – ivi 1917)   La gelosia

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 426 × 255, foglio mm 635 434

Poeta, architetto, pittore e incisore scapigliato, Conconi raggiunge la massima espressione nell’interpretazione della figura femminile e nel genere del ritratto, utilizzato come strumento d’indagine psicologica ed emozionale.
L’opera è stata incisa entro il 1892, le fonti ricordano un dipinto eseguito quattro anni dopo con il medesimo titolo.

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra “mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra “mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a destra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a destra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra“ mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra“ mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929) Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

Vincenzo Gemito  (Napoli 1852 - 1929)  Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

gessetto nero e biacca su carta verde
misure mm 370 × 255

Scultore, disegnatore e orafo.

Francesco Paolo Michetti ( Tocco Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929) Studio di capra 1, Studio di capra 2

Francesco Paolo Michetti ( Tocco Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929)  Studio di capra 1, Studio di capra 2

China color seppia
misure mm 195 × 273 e mm 194 × 277

Pittore, disegnatore, fotografo ed incisore, si forma all’Accademia di Napoli sotto la guida di Filippo Palizzi e Domenico Morelli. Nel 1874 incontra il pittore spagnolo Fortuny, rimanendone notevolmente influenzato. Nonostante ciò il suo carattere forte e indipendente lo allontanerà dai dettami esterni dando vita ad uno stile assolutamente originale. I suoi soggetti sono principalmente estrapolati dal contesto rurale abruzzese, da cui l’artista trae grande ispirazione.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Sole di Primavera

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Sole di PrimaveraAcquaforte e rotella Mis. lastra mm 145 x 230, foglio mm 288 x 394 Il soggetto, una pastorella appoggiata ad un rustico pozzo che fa la calza poco distante dal suo gregge, ripropone in controparte il disegno conservato presso l'università delle Arti di Tokyo. L'esemplare è ad oggi l'unico noto in uno stato precedente a quello che la bibliografia definisce “stato unico” (esemplare conservato in Collezione Davoli a Reggio Emilia con la dicitura “prova di saggio che deve servire di norma al calcografo”, stampato su carta cina).

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837 Capriccio architettonico

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837   Capriccio architettonico

Litografia originale
misure lastra mm 237 × 179

Dopo la formazione all’ombra del vedutismo capriccioso tipicamente veneto, Migliara si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera e lo studio dello scenografo Gaspare Galliari. Costretto a letto dalla malattia, realizza piccole vedute di città e conventi per cui diventa rapidamente noto e richiesto dalla nobiltà e borghesia milanese.

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

Carta salata
Misura mm 205 × 150

Nel 1837 Alessandro Duroni apre in Galleria de Cristoforis un negozio di apparecchi di fisica, ottica e chimica che terrà fino al passaggio al nipote Icilio Calzolari nel 1866. Attento alle novità scientifiche è il primo a portare a Milano l’apparecchio per la dagherrotipia e ad eseguire i primi dagherrotipi (oggi dispersi) della città. Dal 1848 il suo negozio è anche “uno stabilimento per dagherrotipia con apposito locale per eseguire ritratti”.

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