Il catalogo della mostra
Luigi Bartolini: Meglio ancora un’acquaforte, a cura di Siro Leonelli e Matteo Crespi, Il Bulino Antiche Stampe, Milano, 2008, pp. 28.
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Il Bulino Antiche StampeIncisioni antiche moderne contemporanee |
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Catalogo 2007, Gianfranco Ferroni, Luigi Bartolini, Catalogo Mostra Libro Antico 2010Catalogo Luigi Bartolini: Meglio ancora un'acquaforteIl catalogo della mostra
Scaricare il catalogo in pdf (12,3 MB). 1 - Nicoletto Rosex detto Nicoletto da Modena (Modena XVI secolo) Sant'EgidioInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:29Bulino Pittore e incisore attivo fra il 1500 e il 1512 a Modena, Padova e Roma, dove studia i lavori di Lippi e Palumba. Nelle sue prime incisioni si nota l’influenza che i grandi artisti rinascimentali ebbero su di lui, tra i quali Mantegna, Schongauer e Durer. 2 - Albrecht Durer (Norimberga 1471 - 1528) Apollo e DianaInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:25Apollo e Diana Bulino Secondo Koehler e Thausing il soggetto è debitore ad una composizione opera di Jacopo de Barbari; le fattezze di Diana ricordano Agnes Durer. Gli studiosi sono concordi nel collocare l’esecuzione della lastra tra il 1502 e il 1505 tanto per ragioni stilistiche nell’esecuzione del terreno quanto per l’analogia della composizione con l’incisione “La famiglia del satiro”. Il contrasto fra uomo e donna, accentuato dalle opposte posture dei corpi, é enfatizzato dalla tensione del gesto di Apollo. 3 - Niccolò Boldrini (Vicenza, inizio XVI secolo - Venezia, dopo il 1566) Sei santiInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:22Xilografia Poco si conosce di questo valido artista, rimangono di lui soltanto alcune firme su xilografie appartenenti a disegnatori diversi. La critica attribuisce al Boldrini alcune delle tavole più belle derivate dai lavori di Tiziano, riconoscendo all’intagliatore vicentino un’abilità tale da far presumibilmente ipotizzare una presenza prolungata nell’atelier del Vecelio. 4 – Cornelis Cort, attribuito (Hoorn 1533 - Roma 1578) La DanaeInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:19Bulino Il soggetto deriva da un’idea di Tiziano ed è stato affrontato dal Maestro almeno in cinque occasioni. Questa versione deriva dal dipinto originale realizzato per Filippo II ed ora conservato al Kunsthistoritches Museum di Vienna, databile intorno al 1555/1560. 5 - Giulio Sanuto (Venezia (?) attivo tra il 151545 e il 1580) Venere e AdoneInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:17Bulino Incisore attivo a Venzia e a Roma fra il 1540 e la fine degli anni ’50. Ha inciso anche carte geografiche per l’editore Giordano Ziletti. 6 – Agostino Carracci (Bologna 1557 – Parma 1602) San Francesco consolato dalla musica dell'angelo, 1595Inviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:14Bulino Pittore e incisore, fratello maggiore di Annibale e cugino di Ludovico, anch’essi artisti. A differenza di questi ultimi l’attività grafica è stata per Agostino la principale occupazione. Ha realizzato infatti trecento incisioni tra bulini e acqueforti sia d’invenzione che di riproduzione. 7 - Sisto Badalocchio (Parma 1585 – Bologna 1647 c.) Pan e ErosInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:09Acquaforte Pittore ed incisore allievo di Agostino Carracci. Ha inciso circa 350 incisioni da Correggio, Raffaello e Lanfranco per la maggior parte con soggetti religiosi. 8 - Jusepe de Ribera (Jativa 1591 – Napoli 1652) Sileno ebbroInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:05Acquaforte, bulino e puntasecca Si forma in Spagna con Ribalta poi viaggia in Italia per stabilirsi dal 1616 a Napoli adottando uno stile drammatico e intenso ricco di chiaroscuro e consapevole dei dettami caravaggeschi studiati durante il suo soggiorno a Roma. La sua opera incisa si concentra per lo più tra il 1620 e il 1628 e sebbene annoveri solo sedici acqueforti, alcune di queste sono veri e propri capolavori. 9 - Jusepe de Ribera (Jativa 1591 – Napoli 1652) San Gerolamo e l'angeloInviato da teocrespi il marzo 10, 2010 - 23:03Acquaforte e bulino Il soggetto, più volte affrontato dall’autore e modello indiscusso per la pittura barocca, colloca San Gerolamo non più nello studio ma in esterno in un ambiente naturale e lo trasforma in testimone del giudizio finale. |
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