Secolo XIX
Inviato da teocrespi il gennaio 21, 2010 - 01:00
Acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino
misure lastra mm 247 × 354, foglio mm 350 × 445
Francisco Goya è una delle personalità più importanti dell’arte europea a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Conosciuto soprattutto per la sua opera pittorica, egli è anche – o forse soprattutto – valentissimo e appassionato incisore caustico e violento nel segno e nella scelta dei soggetti. E’ considerato lo spartiacque fra arte moderna e contemporanea.
L’incisione descrive una scena dalla “corrida” spagnola con un cavaliere armato di picca corta che affronta un toro. In alto a sinistra gli spettatori sugli spalti osservano la scena.
Inviato da teocrespi il agosto 24, 2009 - 19:06
Acquaforte
Misure lastra mm 240 × 146
Pittore frescante, scultore, illustratore ed incisore. Dopo un apprendistato fra Digione e Lione tra accademia e botteghe espone al Salone nel 1857. Nonostante le commissioni ottenute grazie alla fitta rete di conoscenze – i colleghi Whistler, Bracquemond e Fantin-Latour, l’editore Cadart, lo stampatore Delatre – vive in una condizione prossima alla miseria. Nel 1863 si trasferisce a Londra dove conosce, in fine, una vita agiata e il successo a discapito della ricerca artistica che assume un carattere accademico.
Inviato da teocrespi il giugno 17, 2009 - 20:41
Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 240
Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attrice M.lle Dubois nel ruolo della bella schiava cristiana Zaïre, protagonista e promessa sposa al musulmano Orosmane nell’omonima tragedia di Voltaire.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 82). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.
Inviato da teocrespi il maggio 26, 2009 - 13:17
Acquaforte e acquatinta
Misure mm 245 × 350
Tavola n 3 dalla serie dei “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro. Sembra che ogni tavola sia da ricollegare ad un proverbio, appunto, o a un modo di dire. Qui probabilmente un accenno alla fragilità dell’esistenza, un gruppo di persone di varie età ascolta assorta una figura di spalle che spiega, il ramo secco reggerà tutto quel peso?
Impressione ottima appartenente alla terza edizione, pubblicata dalla Calcografia della Reale accademia nel 1891, ampi margini foglio intonso. Ottimo stato di conservazione eccetto piega verticale.
Inviato da teocrespi il maggio 6, 2009 - 18:08
Acquaforte e puntasecca
Misure lastra mm 123 × 93
Pittore e disegnatore, partendo dallo studio della figura umana ha raffigurato momenti di vita della tradizione contadina. In incisione, attività solo quantitativamente minore, grazie a un deciso chiaroscuro Michetti ha ritrovato la tavolozza brillante e luminosa caratteristica dei suoi dipinti. IL segno libero e sicuro è lo stesso che si ritrova nei disegni, nei pastelli e negli studi preparatori.
Inviato da teocrespi il aprile 27, 2009 - 22:29
Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 66 × 42, mis foglio 150 × 110
L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Questo soggetto è tipico della sensibilità scapigliata, viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Nell’esemplare conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano nel margine inferiore del foglio si legge il titolo “fanciulla”. Esemplare nel raro I/II stato prima dell’aggiunta di molti tratti ad acquaforte (due tratti diagonali nella zona bianca a sinistra della figura che descrivono un trapezio, quattro tratti orizzontali nel muretto a sinistra, quattro tratti orizzontali in primo piano). Impressione eccellente con intervento a monotipo. Carta vergellata ingiallita. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.
Inviato da teocrespi il aprile 27, 2009 - 22:27
Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 99 × 59, mis foglio 280 × 192
L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Tale soggetto è tipico della sensibilità scapigliata viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Ada è la sorella dell’autore. Il foglio è conosciuto anche con il titolo “Ritratto di signora”, Nella lastra firma e data 1880 in basso a destra. La lastra è conservata presso “La Società dell’Esposizione Permanante”. Impressione eccellente su carta bianca. Foglio incollato in antico a cartoncino. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.
Inviato da teocrespi il aprile 27, 2009 - 22:11
Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 241 × 120, misure foglio 410 × 215
L’incisone appartiene a un gruppo di lastre d’occasione eseguite per ricordare eventi o realizzate su commissione. Con un taglio fotografico Conconi realizza una natura morta di bicchieri, fiori e bottiglie giocata su un intenso chiaroscuro. La lastra probabilmente non è stata eseguita per un occasione particolare, è un tema che già si trova in “ebrezza”, solo un pretesto per ottenere brillanti effetti di monotipo. Impressione eccellente, ampi margini. Esemplare stampato su carta leggera bianca incollata in antico a cartoncino, tracce di foxing visibile nei soli margini. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.
Inviato da teocrespi il novembre 21, 2008 - 22:54
Acquaforte
Misure lastra mm 382 × 269
Pittore ed incisore allievo per l’incisione di Eleuterio Pagliano (insieme a G. Banfi e M. Bianchi), ha realizzato 20 lastre fra il 1876 e il 1880 con esiti molto diversi e un diploma di merito a Napoli nel 1877. Apprezzato dalla critica dell’epoca per gli effetti chiaroscurali di alcune – poche lastre vicine al gusto impressionista allora imperante e aspramente criticato (Mezzetti, Vitali) per il segno minuto e tormentato di altre lastre è oggi (Davoli) lentamente rivalutato per la sveltezza del tratto e la ricerca di effetti atmosferici e paesistici tipici del naturalismo lombardo.
Inviato da teocrespi il maggio 19, 2008 - 22:44
Acquaforte, misure mm 530 × 740. Il foglio è una delle tavole della raccolta “Le Antichita Romane, ossia Raccolta della piu interessante Vedute di Roma Antica”, stampata a Roma nel 1823. Rossini è un architetto che attraverso l’incisione intendeva promuovere il ripristino e il restauro degli edifici classici. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione.
Richiesta 500,00 euro
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