Secolo XX

Gian Emilio Malerba (Milano 1880 – ivi 1926)

Gian Emilio Malerba (Milano 1880 – ivi 1926)

Volto di donna

Matita e carboncino
misure soggetto mm 140 × 123, foglio mm 215 × 144

Figlio di un antiquario frequenta l’Accademia di Brera. Attivo prima come illustratore e cartellonista si avvicina poi al gruppo “Novecento” animato da Margherita Sarfatti, ne è uno dei fondatori. Dimostra così la capacità di sapersi aggiornare rispetto alla sua prima produzione di gusto scapigliato. Con il gruppo “Novecento” espone alla Galleria Pesaro dal 1923. E’ solo a causa della sua prematura scomparsa che oggi l’artista è poco noto al grande pubblico.

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001) Oggetti e aerografo 1979

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001)  Oggetti e aerografo 1979

Litografia su pietra
misure mm 315 × 302

Litografia a tre colori stampata con fondino color avorio.
Tiratura di 99+ XV + 2 prove d’autore.
Esemplare n 18/99, numerata, firmata e datata a matita nel margine inferiore.
Foglio di non comune reperibilità sul mercato poiché l’edizione è stata fatta in esclusiva per la Galleria Punto 7 di Busto Arsizio attuale proprietaria della pietra litografica.
La tiratura è stata eseguita a Milano da Cesare Linati. Impressione eccellente, foglio intonso.

Bibliografia: Mascherpa, p 170, n 39; Ceribelli Gatti, p 83, n 50.

Richiesta: 950,00 euro

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001) Ambiente 1979

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001)  Ambiente 1979

Litografia
misure diametro mm 265

Litografia a tre colori stampata su fondino.
Tiratura di 100+ X + 3 prove d’autore.
Esemplare n 35/100, numerata, firmata e datata a matita nel margine inferiore.
Una delle due litografie di formato circolare, certo la più riuscita per intensità del chiaroscuro e per la profondità della scena.
La tiratura è stata eseguita a Milano da Cesare Linati (timbro a secco in basso a destra). Impressione eccellente, foglio intonso.

Bibliografia: Mascherpa, p 167, n 36; Ceribelli Gatti, p 78, n 47.

Richiesta: 900,00 euro

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001) Sedia - Cavalletto 1995

GIANFRANCO FERRONI (Livorno 1927 – Bergamo 2001)  Sedia - Cavalletto 1995

Acquaforte su rame stampata in nero
misure mm 287 × 210

La lastra è nota in due stati con due tirature. Esemplare in II stato dopo molte rilavorazioni sul rame che infittiscono la trama sullo sfondo e sul panneggio, modificano l’aspetto del pavimento e dopo l’aggiunta di graffi su tutta la superficie.
Tiratura di 15 esemplari + 3 prove d’autore.
Esemplare 4/15, numerato firmato e datato a matita nel margine inferiore, stampato su carta cina grigia applicata.
La tiratura è stata eseguita a Bergamo da Marco Sugliani. Impressione eccellente, foglio intonso.

Giorgio Morandi (Bologna 1890 - ivi 1964) Zinnie in un vaso a strisce

Giorgio Morandi (Bologna 1890 -  ivi  1964)  Zinnie in un vaso a strisce

Acquaforte su lastra in zinco
Misure lastra mm 259 × 297

Esemplare nel I stato, prima dell’aggiunta del n LXIII nell’angolo superiore sinistro della lastra di questo II stato è stato tirato un solo esemplare in seguito all’acquisizione della lastra da parte della Calcografia Nazionale. Tiratura di 30 esemplari numerati e una prova di stampa datata per errore (?) 1932. Esemplare firmato e datato 1932 a matita nel margine inferiore destro, stampato su carta vergellata con filigrana “armi”. Impressione eccellente, fresca, ampi margini.

LUIGI BARTOLINI (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Il pescatore d'acquadolce

LUIGI BARTOLINI (Cupramontana 1892 – Roma 1963)  Il pescatore d'acquadolce

Acquaforte su carta cina applicata
Misure lastra mm 320 × 248, foglio mm 400 × 320

Pittore e incisore, nel 1932 a Firenze condivide il Primo premio di Incisione con Morandi; presenza costante alle Biennali di Venezia. I temi affrontati nel suo lavoro sono il paesaggio urbano, la natura evocata attraverso un insetto o un animale e la figura femminile. Bartolini è anche poeta, critico d’arte e scrittore, è il padre di “Ladri di biciclette” (il romanzo da cui nasce l’omonimo film di De Sica).

17 – Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 – 1932) Sibilla, poema drammatico in quattro atti

17 – Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 – 1932) Sibilla, poema drammatico in quattro atti

ncisione su lastra di zinco
misure in 4°

G. A. Sartorio, figlio e nipote di scultori, si forma presso l’Accademia di San Luca a Roma. Giovanissimo esegue dipinti nello stile di Fortuny su commissione di artisti più noti che si limitavano ad aggiungere le proprie firme, per se dipinge la campagna romana vicino al gusto verista di Michetti e Palizzi. Soggiorna spesso all’estero intrecciando amicizie con letterati e pittori. Amico di D’annunzio si avvicina al mondo letterario internazionale maturando un raffinato simbolismo tanto nella scelta dei soggetti quanto nello stile.

18 – Adolfo Wildt (Milano 1868 - 1931) Arte lunga vita breve

18 – Adolfo Wildt (Milano 1868 - 1931) Arte lunga vita breve

acquaforte e acquatinta originale stampata in toni di grigio
misure mm 172 × 170

Scultore, disegnatore e incisore. E’ considerato uno degli artisti più significativi nel panorama italiano di inizio Novecento. Ancora bambino frequenta lo studio di Giuseppe Grandi per poi continuare l’apprendistato presso l’accademico Federico Villa, che gli fornirà il sapere tecnico di cui il giovane artista sentiva la necessità. Nel 1894 conosce Franz Rose, un illuminato collezionista prussiano che diventerà il suo mecenate.

19 - Carlo Carrà (Quargnento 1881 - Milano 1966) Il poeta folle 1916

19 - Carlo Carrà (Quargnento 1881 - Milano 1966) Il poeta folle 1916

Litografia originale su lastra di zinco
Misure mm 355 × 250

Intellettuale, pittore e incisore si forma presso l’Accademia di Brera con Cesare Tallone, si avvicina al movimento futurista per poi dar vita all’arte metafisica con De Chirico. Il foglio appartiene alla cartella “Carrà 1912-1921” pubblicata dalle Edizioni del Cavallino di Venezia nel 1950. La tiratura è di 60 esemplari più 3 di prova, la lastra è stata quindi distrutta. Firma e data in lastra nell’angolo inferiore destro. La data sulla lastra è il 1916 poiché a quell’anno risalgono i primi studi sul tema della follia del poeta.

20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

Linoleografia
Misure mm 347 × 305; foglio 492 X 410

Dopo la formazione classica inizia l’attività di illustratore collaborando alle più importanti riviste dell’epoca sull’isola e a Roma. Gli viene riconosciuto il merito di aver inaugurato la poi ricca tradizione xilografica sarda, partendo dall’esigenza già di intellettuali e colleghi di trovare una coerenza fra scrittura e illustrazione.

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