Maestri

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 - Mantova 1506) Baccanale con Sileno

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 -  Mantova 1506)  Baccanale con Sileno

Bulino e puntasecca
Misure mm 280 × 440 circa.

Si tratta di una delle sette incisioni ritenute di sicura mano del Mantegna, la prima dove l’autore impiega il “tratteggio incrociato”. Mantegna, in quanto sperimentatore e acuto osservatore, guarda e assimila la maniera di procedere di Antonio Pollaiolo e accentua l’effetto di chiaroscuro conferendo maggiore densità alla zona in ombra. La critica data l’esecuzione del rame agli anni fra il 1470 e il 1480. Stato unico.

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI) Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI)  Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Acquaforte e bulino
Misure mm 372 × 240

La ricchezza della composizione ha da sempre fatto sì che catalogatori e storici dell’arte fornissero varie interpretazioni del soggetto. Dora e Erwin Panofsky propongono di vedere la cieca Pandora che, aprendo l’elaborata cassa in basso a sinistra, libera il Bene e il Male. Ripetuti sono i rimandi all’eterna lotta fra notte e giorno, buio e luce, ignoranza e intelligenza. Lucifero scende al buio verso gli inferi e Apollo sale verso il sole annunciando una nuova era.

Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 – Mantova 1665)

Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 – Mantova 1665)

Labano cerca gli idoli nei bagagli di Rachele/Rachel concealing laban’s idols

Acquaforte/Etching
misure lastra mm 248 × 337, foglio 256 × 338

Pittore, disegnatore ed incisore, è considerato l’inventore del monotipo, ha lavorato a Genova, Roma e Mantova. L’incisione raffigura Labano e suoi servi che cercano le statue votive sottratte dalla figlia Rachele tra i bagagli del genero Giacobbe (Genesi 31: 17 – 55). Secondo A.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)  Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)   Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Bulino
Misure alla battuta mm 494 × 338

Pittore e prolifico incisore allievo di Traballesi, Albertolli e Vanglisti nonché sodale di A. Appiani, è dal 1798 professore di incisione presso l’Accademia di Brera a Milano pare proprio in virtù del successo ottenuto con la presente incisione.
Il soggetto è stato inciso su commissione del pittore Jean Antoine Gros (1771 – 1835) autore del dipinto da cui deriva (oggi conservato presso il Museo del Castello di Versailles). L’incisone ebbe probabilmente all’epoca un valore propagandistico, ed è tutt’oggi giustamente nota.

Giorgio Morandi (Bologna 1890 – ivi 1964) Grande natura morta circolare con bottiglia e tre oggetti, 1946

Giorgio Morandi  (Bologna 1890 – ivi 1964)  Grande natura morta circolare con bottiglia e tre oggetti, 1946

Acquaforte originale
misure lastra mm 258 × 325, foglio mm 331 × 452

Esemplare nel I stato prima dell’aggiunta del n XCV nell’angolo superiore sinistro della lastra. Del II stato è stato tirato un solo esemplare in seguito all’acquisizione della lastra da parte della Calcografia Nazionale. Lastra firmata in lastra dall’artista in basso a sinistra fuori dalla zona incisa “Morandi 1946”. Tiratura di 65 esemplari numerati ed alcune prove di stampa. Esemplare numerato “5/5” a matita nel margine inferiore sinistro, stampato su carta simil “giappone” spessa priva di vergelle.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929) Ragazza in veste di Madonna

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929)  Ragazza in veste di Madonna

matita e acquerelli
misure mm 224 × 173

Scultore, disegnatore e orafo. E’ considerato uno dei più grandi artisti italiani a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
La sua attività grafica è ben nota ed ha sempre occupato un posto di rilievo nella sua produzione artistica.
L’opera rappresenta una fanciulla in veste di Madonna, con le dita intrecciate in segno di preghiera e la veste azzurra che le copre il capo e le spalle.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Souvenirs de la Vallée de Moutier

Antonio Fontanesi  (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Souvenirs de la Vallée de Moutier

Litografia originale su pietra
misure immagine mm 195 × 143, foglio mm 305 × 222

Litografia facente parte della serie “Musée Suisse”, edita a Ginevra da Gruaz. Esiste un pastello di formato ovale, conservato in collezione privata a Biella, che riporta in controparte e con alcune differenze lo stesso soggetto della litografia. Difficile dire quale dei due è stato eseguito prima.
Opera firmata all’interno dell’immagine “A. Fontanesi”. In basso, fuori dall’immagine, sotto il titolo: “Musée Suisse, I, 3.” e “Ch. Gruaz impr. Éditr. À Genève.”
Impressione eccellente.

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Ritratto della Contessa d'Orsay, 1902 ca

Giovanni Boldini  (Ferrara  1842 – Parigi 1931)  Ritratto della Contessa d'Orsay, 1902 ca

Puntasecca originale su rame
misure lastra mm 278 × 203, foglio mm 500 × 325

Si tratta del ritratto di Francesca Notarbartolo De Villarosa Contessa d’Orsay (Palermo 1873 – Firenze 1938) la quale sposò in seconde nozze Massimiliano Grimaud Conte d’Orsay. Fu una donna di grande fascino e punto di riferimento per la ricca società dell’epoca, scrittrice e autrice di teatro.
Il foglio appartiene alla tiratura Delatre del 1934, stampata in soli quattordici esemplari su carta Rives.

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