Stampe decorative, Vedute e mappe, Secolo XIX, Secolo XX, Secolo XVIII, Secolo XVII, Stampe religiose, Maestri, Secolo XVI, Disegni, Uncommon prints

Giorgio Morandi (Bologna 1890 – ivi 1964) Grande natura morta con la lampada a destra, 1928

Giorgio Morandi  (Bologna 1890 – ivi 1964)  Grande natura morta con la lampada a destra, 1928

Acquaforte originale
misure lastra mm 252 × 349, foglio mm 320 × 458

Questa acquaforte fu commissionata da Lamberto Vitali e pubblicata dalle edizioni di Graphica Nova di Milano. E’ considerata il capolavoro incisorio dell’artista, dove tecnica, composizione e poesia raggiungono il loro apice.
Rarissimo esemplare nel VI/VIII in cui sono stati tolti alcuni segni nell’interno della brocca ed altri sono stati rinforzati. Di questo stato sono stati stampati solamente tre esemplari.

Lino Selvatico (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924) Allo specchio, 1910 ca

Lino Selvatico  (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924)  Allo specchio, 1910 ca

Puntasecca, rotella e acquatinta
Misure lastra mm 238 × 158, foglio mm 450 × 308

Pittore e incisore, è figlio del fondatore della Biennale di Venezia.
I suoi soggetti preferiti sono le figure femminili, eseguite con un segno elegante e veloce in grado di catturare la bellezza del soggetto nel pieno del suo magnetismo.
Anche in questa puntasecca Selvatico crea un curioso ritratto giocato sul riflesso dello specchio.
Impressione eccellente stampata su carta Giappone, elemento che dona all’esemplare freschezza e piacevolissime velature.
Stato di conservazione perfetto.

Bibliogra

Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna 1920) Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Gaetano Previati  (Ferrara 1852 – Lavagna 1920)  Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Matita su carta
Misure mm 110 × 275

Gaetano Previati nasce a Ferrara dove intraprende gli studi artistici presso la Scuola delle Belle Arti. Verso il 1878 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini. Nel capoluogo lombardo ha l’opportunità di entrare in contatto con il clima artistico tardo­-scapigliato, che influenzerà la sua cifra pittorica. Successivamente i suoi studi lo portano a contatto con i problemi tecnici legati al divisionismo, di cui Previati diventa grande interprete oltre che teorico.

Luigi Conconi (Milano 1852 – ivi 1917) La gelosia

Luigi Conconi  (Milano 1852 – ivi 1917)   La gelosia

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 426 × 255, foglio mm 635 434

Poeta, architetto, pittore e incisore scapigliato, Conconi raggiunge la massima espressione nell’interpretazione della figura femminile e nel genere del ritratto, utilizzato come strumento d’indagine psicologica ed emozionale.
L’opera è stata incisa entro il 1892, le fonti ricordano un dipinto eseguito quattro anni dopo con il medesimo titolo.

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra “mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra “mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a destra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a destra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra“ mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra“ mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929) Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

Vincenzo Gemito  (Napoli 1852 - 1929)  Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

gessetto nero e biacca su carta verde
misure mm 370 × 255

Scultore, disegnatore e orafo.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)  Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)   Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Bulino
Misure alla battuta mm 494 × 338

Pittore e prolifico incisore allievo di Traballesi, Albertolli e Vanglisti nonché sodale di A. Appiani, è dal 1798 professore di incisione presso l’Accademia di Brera a Milano pare proprio in virtù del successo ottenuto con la presente incisione.
Il soggetto è stato inciso su commissione del pittore Jean Antoine Gros (1771 – 1835) autore del dipinto da cui deriva (oggi conservato presso il Museo del Castello di Versailles). L’incisone ebbe probabilmente all’epoca un valore propagandistico, ed è tutt’oggi giustamente nota.

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