Stampe decorative, Vedute e mappe, Secolo XIX, Secolo XX, Secolo XVIII, Secolo XVII, Stampe religiose, Maestri, Secolo XVI, Disegni, Uncommon prints
Inviato da teocrespi il maggio 15, 2013 - 15:52
Bulino
misure lastra mm 209 × 195
Pittore, disegnatore e incisore. Comincia a dedicarsi all’arte fin dalla tenera età e a soli vent’anni si reca a Roma dove rimane profondamente affascinato dalle opere di Michelangelo, che copierà assiduamente attraverso il disegno. Lo stile di Buonarroti avrà un ruolo primario nella formazione di Franco, che riadatterà le anatomie potenti e vibranti dello scultore fiorentino mediandole con un segno pulito e una scrupolosa attenzione alle proporzioni anatomiche.
Inviato da teocrespi il maggio 15, 2013 - 15:50
Bulino
misure lastra mm 195 × 193
Pittore, disegnatore e incisore. Comincia a dedicarsi all’arte fin dalla tenera età e a soli vent’anni si reca a Roma dove rimane profondamente affascinato dalle opere di Michelangelo, che copierà assiduamente attraverso il disegno. Lo stile di Buonarroti avrà un ruolo primario nella formazione di Franco, che riadatterà le anatomie potenti e vibranti dello scultore fiorentino mediandole con un segno pulito e una scrupolosa attenzione alle proporzioni anatomiche.
Inviato da teocrespi il aprile 29, 2013 - 18:36
Penna e inchiostro color seppia, tracce di grafite
Misure mm 263 × 325
Pittore e frescante. Nasce a Milano, ricevendo la sua prima formazione nella scuola privata di Carlo Maria Giudici, per poi entrare in contatto con Antonio De Giorgi e Giuliano Traballesi. Importanti sono anche gli studi di anatomia condotti con Gaetano Monti presso l’Ospedale Maggiore di Milano. Alla metà degli anni ’70 risalgono le sue prime commissioni. Verso il 1780 esegue affreschi nei palazzi milanesi Greppi e Diotti e collabora col maestro Traballesi nel Palazzo Arciducale.
Inviato da teocrespi il aprile 27, 2013 - 15:42
Bulino
Misure lastra mm 405 × 277, foglio mm 425 × 283
Figlio d’arte si dedica occasionalmente alla pittura con esiti eccellenti. Apprende le tecniche incisorie da Dirck Coornhert con il quale si trasferisce a Haarlem ove collabora con Philip Galle; l’incisore Jacob Matham è suo figlioccio e collaboratore. E’ del 1590-1591 il viaggio in Italia; il confronto con le opere degli artisti del Rinascimento e del Manierismo italiano segnano un punto di svolta nel suo lavoro.
Inviato da teocrespi il aprile 13, 2013 - 17:02
Acquaforte
Misure mm 230 × 185, foglio mm 480 × 340
Compositore e inventore. Frequenta l’accademia di Brera dal 1903 e si dedica irregolarmente alla pittura per tutto l’arco della sua esistenza. La sua ricerca principale e più originale resta quella in campo musicale, nel 1913 firma il manifesto “L’arte dei rumori”. Per il tema e il soggetto affrontato l’esecuzione del rame è da datare gli anni 1908-1909, al periodo pre-futurista. Interessante esempio del gusto Simbolista internazionale, un opera intellettuale e letteraria non frequente nella produzione italiana.
Inviato da teocrespi il gennaio 15, 2013 - 23:22
Bulino e puntasecca
Misure mm 280 × 440 circa.
Si tratta di una delle sette incisioni ritenute di sicura mano del Mantegna, la prima dove l’autore impiega il “tratteggio incrociato”. Mantegna, in quanto sperimentatore e acuto osservatore, guarda e assimila la maniera di procedere di Antonio Pollaiolo e accentua l’effetto di chiaroscuro conferendo maggiore densità alla zona in ombra. La critica data l’esecuzione del rame agli anni fra il 1470 e il 1480. Stato unico.
Inviato da teocrespi il dicembre 9, 2012 - 18:44
Acquaforte e bulino
Misure mm 372 × 240
La ricchezza della composizione ha da sempre fatto sì che catalogatori e storici dell’arte fornissero varie interpretazioni del soggetto. Dora e Erwin Panofsky propongono di vedere la cieca Pandora che, aprendo l’elaborata cassa in basso a sinistra, libera il Bene e il Male. Ripetuti sono i rimandi all’eterna lotta fra notte e giorno, buio e luce, ignoranza e intelligenza. Lucifero scende al buio verso gli inferi e Apollo sale verso il sole annunciando una nuova era.
Inviato da teocrespi il dicembre 5, 2012 - 19:32
Acquaforte
misure lastra mm 142 × 210, foglio mm 217 × 152
Pittore disegnatore e incisore, è considerato il più importante vedutista veneziano di tutti i tempi. Viene inizialmente avviato dal padre alla professione di scenografo. Nel 1719 si stabilisce a Roma per due anni subendo l’influenza Gaspar Van Wittel e realizzando diversi disegni con vedute romane. Una volta tornato a Venezia prende contatto con il mercante-collezionista Joseph Smith. Tra i due nascerà un proficuo rapporto professionale.
Inviato da teocrespi il novembre 29, 2012 - 13:17
Acquaforte
misure lastra mm 162 × 109, foglio mm 179 × 126
Si forma sotto gli insegnamenti del padre Gianbattista, diventandone il più fidato aiutante e prendendone lo stile. Nonostante ciò riceve anche importanti incarichi che porta a termine personalmente.
Esordisce in campo acquafortistico trasponendo in incisione la “Via Crucis” da lui eseguita per la chiesa di San Polo a Venezia. Esegue diverse acqueforti riproducendo alcuni dipinti del padre.
Inviato da teocrespi il novembre 13, 2012 - 18:32
Carboncino con ritocchi a gessetti colorati
Misure mm 445 × 580
Secondo le fonti più attendibili San Beato era di origine inglese. Venne convertito dall’apostolo San Barnaba e durante il battesimo cambiò il proprio nome da Faustonio a Beato.
A Roma gli vennero conferiti gli Ordini Sacri e Pietro lo mandò ad evangelizzare la Svizzera, cosa che fece operando soprattutto nella regione allora conosciuta come Helvetia. Ad un certo punto sentì il richiamo della vita solitaria e si ritirò in una grotta presso il lago di Thun nella Svizzera centrale, che era però infestata da un drago.
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