Stampe decorative, Vedute e mappe, Secolo XIX, Secolo XX, Secolo XVIII, Secolo XVII, Stampe religiose, Maestri, Secolo XVI, Disegni, Uncommon prints

03 - Claude Gillot (Langres 1673 – Parigi 1722) Nouveaux desseins d'Arquebuserie

03 - Claude Gillot (Langres 1673 – Parigi 1722) Nouveaux desseins d'Arquebuserie

Bulino originale
Misure lastra mm 185 × 247

Pittore ed incisore francese appassionato della Commedia dell’Arte si è specializzato nella raffigurazione dei suoi personaggi, maestro di Antoine Watteau e Nicolas Lancret, è stato anche fantasioso e bizzarro disegnatore lasciando diverse serie di modelli decorativi per i più svariati usi (tappezzerie, costumi, cartigli, carrozze…).
Bella e non comune serie completa di cinque tavole più il frontespizio raffigurante elementi metallici decorativi per pistole e fucili.

04 – Ubaldo Gandolfi (San Matteo della Decima 1728 - Ravenna 1781) Fauno giacente (recto); studio di mano, braccio, elsa (verso)

04 – Ubaldo Gandolfi (San Matteo della Decima 1728 - Ravenna 1781) Fauno giacente (recto); studio di mano, braccio, elsa (verso)

Disegno a sanguigna
misure mm 170 × 432

Pittore e disegnatore appartiene ad una prolifica famiglia di artisti. Ubaldo si forma presso l’Accademia Clementina di Bologna sotto Ercole Graziani, Felice Torelli ed Ercole Lelli, con il fratello Gaetano nel 1760 soggiorna a Venezia traendone importate impulso. A testimonianza della sua personale felice produzione, per lo più a soggetto religioso, ci restano dipinti, cicli di affreschi, disegni e qualche scultura.

05 - Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794) Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de La Cava pres Salerne

05 - Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794) Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de La Cava pres Salerne

disegno a penna e acquerello
misure imm. mm 158 × 235, foglio mm 237 × 338

Pittore, disegnatore e illustratore, specializzato nelle scene di paesaggio animato, subisce l’influsso stilistico di H. Robert. Ha lavorato a Parigi per la regina Maria Antonietta e viaggiato a lungo in Francia e Svizzera poi con Vivant-Denon e Chatelet nel sud Italia, a Roma e Firenze collaborando ampiamente al Voyage. Repubblicano convinto, finisce ghigliottinato nel 1794.

06 - Carlo Lasinio (Treviso 1759 - Pisa 1838) Dove è amore è gelosia; Chi muore giace, chi vive si dà pace

06 - Carlo Lasinio (Treviso 1759 - Pisa 1838) Dove è amore è gelosia; Chi muore giace, chi vive si dà pace

acquaforte originale con acquerellatura coeva
Misure lastra mm 115 × 70

Pittore, incisore e disegnatore capostipite di una prolifica famiglia attiva fra Pisa e Firenze. Lasinio è stato docente all’Accademia di Firenze, si ricordano in particolare serie di ritratti e le incisioni derivate dagli affreschi del Camposanto di Pisa. I due fogli appartengono alla “Raccolta di quaranta proverbi toscani espressi in figure da Giovanni Piattoli fiorentino”. La serie è il frutto della collaborazione diretta fra incisore e disegnatore.

07 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850) La peste di Firenze

07 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850)  La peste di Firenze

Acquaforte originale
Misure lastra mm 645 × 865

Protagonista della stagione a cavallo fra neoclassicismo e romanticismo. Sabatelli si forma a Firenze, nel 1789 è a Roma dove resta suggestionato dal lavoro di Jacques Louis David, infine dal 1808 è a Milano titolare della cattedra di pittura presso l’Accademia di Brera. L’eclettica scelta dei soggetti, la costante “idea del sublime” e lo studio dei maestri faranno sì che l’incidere di Sabatelli sia una reazione a un certo accademismo neoclassico che contraddistingue tuttavia la sua produzione pittorica.

08 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850) Ritratto di fanciullo

08 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850)  Ritratto di fanciullo

Disegno a matita
Misure mm 207 × 270

Pittore, incisore e frescante protagonista della stagione neoclassica con qualche già precoce accenno romantico. Si forma a Firenze presso l’Accademia di Belle Arti, nel 1789 è a Roma dove resta suggestionato dal lavoro di Jacques Louis David. Pittore di corte di Maria Luisa di Borbone regina d’Etruria lavora in molte chiese e palazzi fra cui Palazzo Pitti a Firenze. Dal 1808 è titolare della cattedra di pittura presso l’Accademia di Brera di Milano. Incisore originale e visionario è apprezzatissimo disegnatore dal tratto sicuro e incisivo.

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837 Capriccio architettonico

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837   Capriccio architettonico

Litografia originale
misure lastra mm 237 × 179

Dopo la formazione all’ombra del vedutismo capriccioso tipicamente veneto, Migliara si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera e lo studio dello scenografo Gaspare Galliari. Costretto a letto dalla malattia, realizza piccole vedute di città e conventi per cui diventa rapidamente noto e richiesto dalla nobiltà e borghesia milanese.

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

Carta salata
Misura mm 205 × 150

Nel 1837 Alessandro Duroni apre in Galleria de Cristoforis un negozio di apparecchi di fisica, ottica e chimica che terrà fino al passaggio al nipote Icilio Calzolari nel 1866. Attento alle novità scientifiche è il primo a portare a Milano l’apparecchio per la dagherrotipia e ad eseguire i primi dagherrotipi (oggi dispersi) della città. Dal 1848 il suo negozio è anche “uno stabilimento per dagherrotipia con apposito locale per eseguire ritratti”.

12 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Contadina toscana seduta

12 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Contadina toscana seduta

Acquaforte originale incisa su lastra di zinco
Misure lastra mm 200 × 100; foglio mm 300 × 180

Pittore, incisore e litografo, è considerato il capostipite del gruppo dei Macchiaioli. La modernità del suo stile e il rinnovamento del fare artistico sono fortemente presenti anche nella sua vasta produzione incisoria, produzione quest’ultima, varia nell’impegno compositivo e nella brillantezza dei chiaroscuri. La lastra è firmata con il monogramma in basso a sinistra. Interessante le composizione verticale risolta su tre piani costruiti per diagonali.

13 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

13 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

Acquaforte originale
Misure lastra mm 159 × 103; foglio mm 310 × 245

L’acquaforte, eseguita con estrema libertà e padronanza di segno, da vita ad un ritratto insolitamente “vivo” e apprezzabile, certo una delle lastre meglio riuscite dell’artista. Si tratta probabilmente di un personaggio noto all’autore benché la critica non sia riuscita ad individuare con certezza la generalità dell’uomo ritratto.

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