Stampe decorative, Vedute e mappe, Secolo XIX, Secolo XX, Secolo XVIII, Secolo XVII, Stampe religiose, Maestri, Secolo XVI, Disegni, Uncommon prints

18 – Adolfo Wildt (Milano 1868 - 1931) Arte lunga vita breve

18 – Adolfo Wildt (Milano 1868 - 1931) Arte lunga vita breve

acquaforte e acquatinta originale stampata in toni di grigio
misure mm 172 × 170

Scultore, disegnatore e incisore. E’ considerato uno degli artisti più significativi nel panorama italiano di inizio Novecento. Ancora bambino frequenta lo studio di Giuseppe Grandi per poi continuare l’apprendistato presso l’accademico Federico Villa, che gli fornirà il sapere tecnico di cui il giovane artista sentiva la necessità. Nel 1894 conosce Franz Rose, un illuminato collezionista prussiano che diventerà il suo mecenate.

19 - Carlo Carrà (Quargnento 1881 - Milano 1966) Il poeta folle 1916

19 - Carlo Carrà (Quargnento 1881 - Milano 1966) Il poeta folle 1916

Litografia originale su lastra di zinco
Misure mm 355 × 250

Intellettuale, pittore e incisore si forma presso l’Accademia di Brera con Cesare Tallone, si avvicina al movimento futurista per poi dar vita all’arte metafisica con De Chirico. Il foglio appartiene alla cartella “Carrà 1912-1921” pubblicata dalle Edizioni del Cavallino di Venezia nel 1950. La tiratura è di 60 esemplari più 3 di prova, la lastra è stata quindi distrutta. Firma e data in lastra nell’angolo inferiore destro. La data sulla lastra è il 1916 poiché a quell’anno risalgono i primi studi sul tema della follia del poeta.

20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

Linoleografia
Misure mm 347 × 305; foglio 492 X 410

Dopo la formazione classica inizia l’attività di illustratore collaborando alle più importanti riviste dell’epoca sull’isola e a Roma. Gli viene riconosciuto il merito di aver inaugurato la poi ricca tradizione xilografica sarda, partendo dall’esigenza già di intellettuali e colleghi di trovare una coerenza fra scrittura e illustrazione.

21 – Francesco Dal Pozzo (Bologna 1891 – Solbiate Olona (Va) 1983) Fra le rovine di Ayuthia

21 – Francesco Dal Pozzo (Bologna 1891 – Solbiate Olona (Va) 1983)  Fra le rovine di Ayuthia

xilografia originale
Misure mm 555 × 309; foglio 595 X 442

A dodici anni è già ammesso al Collegio artistico Venturoli di Bologna. Nel 1907 si iscrive all’accademia cittadina, consegue il diploma di scultura e ottiene l’abilitazione all’insegnamento del disegno. Dopo la Prima Guerra Mondiale si dedica all’illustrazione collaborando con le principali riviste e alle arti applicate nel settore della moda e dell’arredamento ottenendo premi e riconoscimenti internazionali. Nel 1927 vince il concorso per la Cattedra di disegno indetta dalla Reale Accademia di Bangkok dove si trasferisce.

22 - Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Il piatto del pesce

22 - Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Il piatto del pesce

Acquaforte originale su carta cina applicata
Misure lastra mm 198 × 248

Pittore e incisore, nel 1932 a Firenze ha condiviso il Primo premio di Incisione con Boccioni e Morandi; presenza costante alle Biennali di Venezia. I temi affrontati nel suo lavoro sono il paesaggio urbano, la natura evocata attraverso un insetto o un animale e la figura femminile. Bartolini è anche poeta, critico d’arte e scrittore, è il padre di “Ladri di biciclette” (il romanzo da cui nasce l’omonimo film di De Sica).

Giovanni Battista Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770) Donna con le braccia incatenate e quattro figure

Giovanni Battista Tiepolo (Venezia 1696 - Madrid 1770)  Donna con le braccia incatenate e quattro figure

Acquaforte originale
Misure mm 136 × 173

L’incisone è una delle dieci che compongono la serie nota come i Capricci incisa tra il 1738 e il 1739. I soggetti sono composizioni concretamente irreali nella loro perfezione, solo apparentemente teatrali ma mai casuali e in ogni caso ricche di oggi non più immediati rimandi filosofici, alchemici o massonici. Esemplare appartenente con ogni probabilità all’edizione detta Manfrin (1785) la terza dopo le due all’interno della Raccolta di chiaroscuri dello Zanetti.

Carlo Carrà (Quargneto 1881 - Milano 1966) Il poeta folle 1916

Carlo Carrà (Quargneto 1881 - Milano 1966)  Il poeta folle 1916

Litografia originale in B/N disegnata su lastra di zinco
Misure mm 355 x 250

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908)  Ritratto di uomo col bocchino

Acquaforte
Misure lastra mm 159 × 103; foglio mm 310 × 245

Pittore, incisore e litografo. E’ considerato il più importante esponente del movimento dei Macchiaioli. La modernità del suo stile e il rinnovamento del fare artistico sono fortemente presenti anche nella sua vasta produzione incisoria, produzione questa varia nell’impegno compositivo e nella brillantezza dei chiaroscuri. L’acquaforte, eseguita con estrema libertà e padronanza di segno, da vita ad un ritratto insolitamente “vivo”e apprezzabile.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884) Derriere l'eventail

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884)  Derriere l'eventail

acquaforte e puntasecca
misure lastra mm 285 × 217, foglio mm 435 × 298

Pittore e incisore, si forma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli per poi trascorrere prolungati soggiorni a Parigi, entrando in contatto diretto con gli impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi (dell’amico Degas in particolare) a influenzare la sua ricerca estetica, trasformandolo in uno artista internazionale. L’incisione di De Nittis è concepita come continua ricerca-sperimentazione, interessanti qui gli effetti di chiaroscuro ottenuti in fase di inchiostrazione.

Claes Jansz Visscher (Amsterdam 1586 – 1652) Currus Veliferi Illmi Mauritii Nassovii

Claes Jansz Visscher (Amsterdam 1586 – 1652)  Currus Veliferi Illmi Mauritii Nassovii

acquaforte
misure mm 430 × 565

L’immagine rappresenta un grande “carro a vela” progettato da Simon Stevin per il Principe Maurizio il quale amava finanziare invenzioni e nuovi progetti. In questo veicolo il Principe invitò a sedere 28 ambasciatori di paesi stranieri per poi far correre il mezzo che raggiunse la velocità massima di quaranta chilometri orari. L’esperimento ebbe luogo per commemorare la pace con la Spagna a seguito della “guerra degli ottant’anni” o “rivolta dei Paesi Bassi” che ne decretò l’indipendenza.

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