Secolo XVI

Luca di Leida (Leida 1494 – ivi 1533) San Giuda Taddeo o San Giacomo Minore, 1510 ca

Luca di Leida (Leida 1494 – ivi 1533)  San Giuda Taddeo o San Giacomo Minore, 1510 ca

Bulino
Misure lastra mm 116 × 72

Pittore, disegnatore e abilissimo incisore. E’ ricordato principalmente per i suoi eccezionali bulini, eseguiti con elegante perizia e l’uso di una vastissima gamma di grigi.
Luca si forma giovanissimo sotto la guida del padre per poi approfondire il suo apprendistato presso l’orafo C. Engebrechtzen. Presto la sua opera subisce anche l’influenza di A. Durer. I due artisti avranno occasione di incontrarsi nel 1515 ad Anversa. Nella ultima parte della sua produzione è possibile notare gli echi del classicismo italiano.

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1509

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1509

bulino
misure mm 115 × 72

Il soggetto appartiene alla serie di sedici nota come “passione incisa”, questo per distinguerla dalle serie sullo stesso tema intagliate da Dürer nel legno, dunque in silografia. Nella sequenza si tratta della tavola frontespizio. Si tratta di un’allegoria, di una presentazioni in sintesi di quello che è il brano evangelico. Minimale la descrizione della serena drammaticità del momento.

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

bulino
misure mm 116 × 74
Il soggetto appartiene alla serie di sedici nota come “passione incisa”, questo per distinguerla dalle serie sullo stesso tema intagliate da Dürer nel legno, dunque in silografia. Nella sequenza si tratta della tavola numero otto. L’autore dimostra grande padronanza nella costruzione della composizione complessa ma chiara e risolta tramite un ritmico susseguirsi di piani quasi accavallati che, da sinistra a destra e poi in profondità, descrivono l’azione.

Anonimo (Roma inizio sec. XVII) Cristo flagellato

Anonimo (Roma inizio sec. XVII)  Cristo flagellato

Bulino
Misure mm 143 × 182

La medesima affascinante composizione è stata incisa in dimensioni ben maggiori da Battista Franco (TIB 32.166.10) e successivamente in un intaglio molto simile da Martino Rota nel 1568 (. In basso a sinistra la scritta Titianus Inv. che ascriverebbe l’invenzione del soggetto al pittore Tiziano Vecellio. Tuttavia studi recenti dimostrano che l’invenzione del soggetto è da ricondurre a Battista Franco stesso (in Le Siecle de Titien, gravures venitiennes de la Renaissance, si veda la scheda di Gert van der Sman cat. IV.13; p.

Crispijn de Passe de Oude (Arnemuiden 1565 ca. – Utrecht 1637) Tactus. Novembre, Dicembre

Crispijn de Passe de Oude (Arnemuiden 1565 ca. – Utrecht 1637)  Tactus. Novembre, Dicembre

bulino

Misure: lastra 179 × 232 mm, foglio 250 × 316 mm

Artista fiammingo, conosciuto anche col nome di Crispijn van de Passe o Crispianus Passeus, fu capostipite di una famiglia di incisori e svolse attività di editore. Fu probabilmente un allievo di D. V.

Enea Vico (Parma 1523 – Ferrara 1567) Scena di sacrificio

Enea Vico (Parma 1523 – Ferrara 1567) Scena di sacrificio

Bulino
Misure: foglio mm 162 × 141

Incisore e scrittore italiano attivo a Roma e Firenze. Ha inciso circa cinquecento bulini di riproduzione dall’antico a dai maestri del Rinascimento toscano e veneto. La sua opera, spesso raccolta in serie tematiche, ha contribuito sensibilmente alla diffusione della cultura antiquaria. Soggetto affascinante ed enigmatico, nello stile e nella composizione un ottimo esempio della cultura manierista.

Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546) Il vecchio cane e il cacciatore

Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546)  Il vecchio cane e il cacciatore

Penna e inchiostro seppia su tracce di pietra nera
Misure mm 224 × 144

Pittore, frescante e architetto. E’ stato il più grande collaboratore di Raffaello, nonché suo erede.
L’ingresso nella bottega dell’urbinate si colloca tra il 1508 e il 1516. In breve tempo Giulio assume grande autorità, supervisionando e partecipando direttamente alla realizzazione delle Logge Vaticane. In particolare quelle di Leone X e nella stanza dell’Incendio.

Giulio Bonasone (Bologna 1498 - Roma 1580) Diana e Atteone

Giulio Bonasone (Bologna 1498 - Roma 1580) Diana e Atteone

Bulino
Misure foglio mm

Il soggetto deriva dal testo delle Metamorfosi di Ovidio (III, 155). L’autore rappresenta contemporaneamente due momenti del mito. Il momento in cui Atteone viene allontanato dalle ninfe di Diana e inizia a tramutarsi in cervo quale punizione per aver osato guardare la dea Diana nuda. Il momento successivo, in secondo piano a sinistra, in cui Atteone-cervo diviene preda della sua stessa muta di cani da caccia. Tema affrontato anche da Parmigianino, Luca Penni e Primaticcio.

Giovanni Battista Franco detto Il Semolei (Venezia 1498 – ivi 1561) Allegoria della Saggezza(?)

Giovanni Battista Franco detto Il Semolei  (Venezia 1498 – ivi 1561)  Allegoria della Saggezza(?)

Bulino
misure lastra mm 209 × 195

Pittore, disegnatore e incisore. Comincia a dedicarsi all’arte fin dalla tenera età e a soli vent’anni si reca a Roma dove rimane profondamente affascinato dalle opere di Michelangelo, che copierà assiduamente attraverso il disegno. Lo stile di Buonarroti avrà un ruolo primario nella formazione di Franco, che riadatterà le anatomie potenti e vibranti dello scultore fiorentino mediandole con un segno pulito e una scrupolosa attenzione alle proporzioni anatomiche.

Giovanni Battista Franco detto Il Semolei (Venezia 1498 – ivi 1561) Allegoria della Pietà

Giovanni Battista Franco detto Il Semolei  (Venezia 1498 – ivi 1561) Allegoria della Pietà

Bulino
misure lastra mm 195 × 193

Pittore, disegnatore e incisore. Comincia a dedicarsi all’arte fin dalla tenera età e a soli vent’anni si reca a Roma dove rimane profondamente affascinato dalle opere di Michelangelo, che copierà assiduamente attraverso il disegno. Lo stile di Buonarroti avrà un ruolo primario nella formazione di Franco, che riadatterà le anatomie potenti e vibranti dello scultore fiorentino mediandole con un segno pulito e una scrupolosa attenzione alle proporzioni anatomiche.

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